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CINETRASPORTO

Regista:
SOPHIE SAVOIE
Attori:
MASSIMO FERRONI
CAROLE VENTURA
MARCO LUNGO
Ballerini:
ANNARITA CARBONE
COSMIN MOLDOVANU
Scenografo:
FEDERICO PARIS
Coreografo:
SANDRO D’IPPOLITI
Costumista:
LAURA DI STEFANO
Tecnico luci:
CRISTIANO VENTURA
Tecnico audio:
EMILIANO BALLARINI
LO SPETTACOLO

Lo spettacolo teatrale è stato ideato da Sophie Savoie e percorre un viaggio nelle scene famose del grande schermo. Il progetto teatrale nasce dall'incontro tra Sophie Savoie, Carole Ventura, Federico Paris, Massimo Ferroni, Marco Lungo, Laura De Stefano, Sandro Ippoliti. Lo spettacolo è strutturato in 20 scene, 10 dei quali sono quadri raffiguranti situazioni e personaggi reali mentre gli altri 10 raffigurano situazioni e personaggi fittizzi presi da film come “Casablanca", “Lolita", "Brancaleone", “Ieri oggi domani", “Cyrano de Bergerac"… Lo spettacolo è ambientato nei giorni nostri e racconta di uno strano "cinetrasporto" nel quale viene catapultata una coppia.

TRAMA

Ernesta e Oreste, una volta folli complici e coppia perfetta,sono ormai due estranei. L'ironia e le menzogne di Oreste, la cattiveria e le ferite di Ernesta allargano sempre di più il fosso che li separa, allontanandoli completamente dalla possibilità di dialogo. Oreste si rifugia nei suoi sogni, Ernesta si rinchiude nel rancore. Ahimè quando finalmente la crisi scoppia, sembra già troppo tardi per tornare indietro... eppure nessuno dei due sembra disposto ad andarsene e ad accettare che la storia d'amore sia finita. Interviene il Dio cinema grande esperto in materia di "coppie in crisi", cinetrasportando la coppia nella magia del grande schermo. Oreste e Ernesta diventano i personaggi di numerosi film vivendo amori completamente diversi gli uni dagli altri, da quello generoso ed eroico di Rick e Ilsa in “Casablanca”, a quello morboso tra Humbert e Lolita in “Lolita”, quello crudele tra il professore e Lola in “L’Angelo Azzurro”, quello timido e buffo tra Anna e il parrucchiere nel “Il Grande dittatore”, quello bizzarro e improbabile tra Tom e Cecilia nella "Rosa Purpurea del Cairo", quello esilarante in "Ieri, oggi e domani" tra Mara e Augusto, oppure quello grottesco in Brancaleone passando da quello autodistruttivo del "Grande Gatsby" tra Jay e Daysi finendo con l'amore tragico ed estremo tra Rossana e Cyrano in "Cyrano de Bergerac". Grazie al “cinetrasporto” le incomprensioni, le menzogne e i rancori trovano spazio per esprimersi. Oreste e Ernesta riscoprono il dialogo, il gioco della seduzione e il loro amore assopito viene risvegliato. Parallelamente, il Dio Cinema che vive in uno stato di confusione mentale dovuta a vicende personali e alla solitudine, commette errori irreparabili, errori ai quali nemmeno gli angeli custodi (peraltro già abbastanza pasticcioni anch'essi) potranno porre rimedio.

NOTA DELL'AUTORE E DELL'OPERA

Chi di noi non ha mai sognato di trovarsi al posto di qualche personaggio del grande schermo, immedesimandosi nei più svariati eroi o sognando di vivere fantastiche avventure? E' possibile capovolgere una realtà particolarmente frustrante, dolorosa e inaccettabile grazie alle nostre fantasie. Le illusioni servono a "sorreggere" l'individuo, ma è altrettanto vero che spesso ci impediscono il confronto con la realtà facendo si che gli eventi sfuggano al nostro controllo. Ma quando le illusioni crollano, quando il sogno ad occhi aperti svanisce, ci ritroviamo di fronte alla nuda realtà e scoppiamo in crisi, incapaci di capire dove essa ci condurrà. I protagonisti di "Cinetrasporto” non affrontano la realtà disastrosa della loro coppia ma si rifugiano nei loro sogni nella speranza che essi si realizzino da soli lasciando così che il fosso scavato tra di loro si allarghi. “ Tutti noi ci siamo ormai disabituati alla vita, e zoppichiamo tutti, chi più, chi meno”, scriveva Dostoievski. Per questo motivo interviene il "dio Cinema" che riesce a donare alla loro relazione un nuovo slancio facendo loro provare emozioni intense... ma i veri responsabili della crisi sono gli unici che hanno il potere di superarla. Il viaggio nel cinema di Oreste e Ernesta, che spazia dal comico al tragico, è un viaggio alla scoperta dei sentimenti intensi che ognuno porta in sé e può esprimere. E' anche un viaggio buffo e strano su un palcoscenico dove gli attori interpretano diversi ruoli, dove gli angeli combinano scompigli e dove il dio Cinema da magnifico mascalzone perde il controllo della situazione e scappa, forse alla rincorsa della sua amata luna!

Sophie Savoie


SCHEDA TECNICA

ARTISTI
1 regista
3 attori
2 ballerini
2 tecnici
1 scenografo
1 costumista
IMPIANTO AUDIO
1 Amplificatore
1 Mixer audio minimo 4 canali
Casse
1 microfono radio collarino
1 lettore C.D
Cavi audio
LUCI
1 Mixer luci minimo 12 canali
12-16 Sagomatori di 1 kw
Gelatine varie
4 Spot massimo da 500 (con relativi adattatori)
4 stativi per lampade

Carole Ventura
Massimo Ferroni
Marco Lungo