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30 Agosto 2003
Una notte magica e un grande party a S.Elpidio a Mare nelle Marche, nell'ambito della quale il Gruppo Cicala ha organizzato una performance di pittura che si è protratta per tutta la notte. In un contesto scenografico suggestivo, le quattro grandi tele (quattro metri per due metri e mezzo) del Gruppo Cicala hanno preso forme e colori al ritmo della musica della festa. |
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TRE DADI DI BARBARA SALVUCCI
TRE COMODI CALDI INFERNI Non ci sono porte, le aperture sono ignote, solo spiragli colorati ingannevoli, luci di ribalta a uso e consumo di un osservatore esterno. E dall'esterno l'osservatore spia, con compiacimento vouyeristico, ricerca prospettive inedite, cerca di entrare, frustrato di essere troppo grande per abitare, curioso di conoscere il mistero di ogni forma, saltellando da uno, all'altro, in cerca di una risposta. Piccoli mondi perfetti, con emozioni cristallizzate, catturate nell'istante. L'infanzia, il mistero, la sensualità, la tenerezza, il desiderio, le passioni. Habitat eterei e protetti. Ecosistemi dell'anima, dove ogni cosa è al suo posto, dove ogni organismo è autosufficiente e non dipende da nessun altro.Qualcosa poi si comincia a muovere. Non è nella forma, è dentro di te:piano piano la protezione diventa costruzione, poi prigione, la tenerezza del ricordo fa riaffiorare un trauma, il mistero avviluppa fino a soffocare, il sogno diventa incubo, la sensualità è insinuante e subdola, il tuo ottimistico candore diventa consapevolezza. Forse è solo illusione, forse è solo Houdini che ti ha incastrato in una forma naturale a tenuta stagna. Poi, sei diventato piccolo piccolo, un abitante della conchiglia, ti sei perso come alice nel paese delle meraviglie, la tua immagine in uno specchio si beffa di te. Scopri che una parte di te vive di vita propria. Cercare di entrare nella conchiglia io credo che sia come cercare di entrare nella testa di qualcuno: intravedi qualcosa, cerchi di interpretare, ma finisci per sentirti ingannato. da te stesso. Lo psicanalista prova a entrare ma la sua chiave è diversa, la sua curiosità è scientifica, la sua interpretazione ha un fine terapeutico per il contenitore stesso. Se non sei uno psicanalista, nella conchiglia ingenuamente cerchi te stesso. E quello che trovi ti rimanda l'immagine di te che vuoi vedere, quella da cui ami farti ingannare. Ecco perché al termine del tuo viaggio di occhi e anima nelle conchiglie, iniziato con ingenua curiosità e fame di conoscenza e guarigione, tiri un sospiro di sollievo. Proprio mentre stai pensando che le fiamme ti avrebbero bruciato per sempre, esci finalmente da un inferno. Ma forse non ci sei entrato mai. E quelle lacrime, quell'intollerabile inconoscibile, quell'incontaminata emotività senza pelle può restare racchiusa in tre piccoli vasi di pandora a forma di conchiglie. Simonetta Corrado www.barbarasalvucci.it |
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